Il contratto di apprendistato senza limiti d’età

L'apprendistato senza limiti età

Il contratto di apprendistato senza limiti d’età

Come ogni anno, anche nel 2019 si ripropone un tema centrale per le aziende: quali sono i contratti che beneficiano dei maggiori sgravi fiscali? Una strada spesso poco battuta, ma che comunque consente buone opportunità di risparmio contributivo è l’apprendistato per i percettori di disoccupazione. Scopriamone quando è previsto, quali sono le norme e quali i dettagli.

Apprendistato professionalizzante senza limiti d’età

L’articolo 47 comma 4 del D.Lgs. 81/2015 ha introdotto la possibilità di assumere in apprendistato professionalizzante, per la qualificazione o riqualificazione professionale e senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di NASpI, indennità speciale di disoccupazione edile e DIS-COLL. Il datore di lavoro, pertanto, ha la possibilità di usufruire delle norme che regolano l’apprendistato professionalizzante, fatta eccezione per il limite di età che viene disapplicato per questo tipo di assunzioni, e per le disposizioni in materia di licenziamenti individuali. In questo caso, infatti, il datore di lavoro potrà recedere alla fine del periodo formativo solo in caso di giusta causa o giustificato motivo.

Il regime contributivo degli apprendisti over 29 anni

Il regime contributivo (riassunto dalla recente circolare INPS n. 108/2018) prevede la riduzione dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro. Il periodo del regime agevolato è di massimo 36 mesi, elevabili a 60 nel settore dell’artigianato edile e non. Per i datori con massimo 9 dipendenti, l’aliquota complessiva è pari:

  • primo anno: 8,95%, suddivisi al 3,11% per il datore di lavoro e 5,84% per l’apprendista;
  • secondo anno: 10,45%, suddivisi al 4,61% per il datore di lavoro e 5,84% per l’apprendista;
  • terzo anno e fino al quinto anno per artigianato edile e non: 17,45% per il datore di lavoro e 5,84% per l’apprendista.

Le norme dell’apprendistato senza limiti d’età

Per questa tipologia di apprendistato trovano applicazione le norme del professionalizzante (a titolo esemplificativo: la possibilità di sotto inquadrare il lavoratore fino a due livelli rispetto a quanto stabilito dal CCNL per le mansioni alle quali è finalizzato il contratto; l’esclusione dal computo dei limiti numerici per l’applicazione di particolari normative e istituti) con le sole deroghe che attengono a:

  • limiti d’età: l’assunzione è possibile a prescindere dall’età anagrafica, dunque in deroga alla disciplina generale che riserva l’apprendistato professionalizzante ai soggetti di età compresa tra i 18 (17 anni in caso di qualifica professionale) e i 30 anni non compiuti;
  • disposizioni in materia di licenziamenti collettivi: a differenza dell’ordinario apprendistato, il datore di lavoro non può recedere senza motivazione alla fine del periodo formativo, ma solo per giusta causa o giustificato motivo (si applicano le c.d. tutele crescenti);
  • benefici contributivi a carico del datore di lavoro: la contribuzione agevolata non è mantenuta per l’anno successivo al termine del periodo formativo.

Per le assunzioni in apprendistato di titolari di trattamenti di disoccupazione, oltra alla consueta comunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego da effettuarsi entro il giorno precedente alla data di inizio del rapporto, il datore di lavoro interessato a fruire dello specifico regime contributivo è tenuto a comunicare all’INPS l’avvenuta assunzione. In attesa dell’avvio di un’apposita procedura telematica, la trasmissione all’Istituto può essere effettuata mediante Cassetto bidirezionale utilizzando il format allegato messaggio dell’INPS del 31 maggio 2017 n. 2243, contenente i dati riferiti all’assunzione.

Formazione per l’apprendistato senza limiti di età

Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire all’apprendista un’effettiva formazione secondo il piano formativo contenuto nel contratto individuale. L’onere riguarda in particolare la formazione professionalizzante, specifica del profilo formativo individuato.

In questo senso, Deaform collabora da dieci anni con i consulenti del lavoro per aiutarli nell’applicazione dei contratti di apprendistato professionalizzante. Abbiamo infatti seguito più di 1.700 aziende e, ad oggi, abbiamo formato più di 2.500 apprendisti. Per maggiori informazioni sull’apprendistato professionalizzante o altre questioni, è sufficiente contattarci.