Gli obblighi contributivi nei rapporti di apprendistato

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Gli obblighi contributivi nei rapporti di apprendistato

L’INPS ha emanato la circolare n. 108 del 14 novembre 2018, con la quale, allo scopo di favorire il corretto assolvimento degli obblighi contributivi, riepiloga l’assetto del regime contributivo relativo ai rapporti di apprendistato nella necessaria prospettiva di analisi integrata delle misure di agevolazione introdotte nel corso degli ultimi anni allo scopo di promuovere l’utilizzo delle predette forme contrattuali.

In questo quadro, l’Istituto riporta taluni adeguamenti delle indicazioni fornite con il messaggio n. 2243 del 31 maggio 2017, in tema di assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità ovvero di un trattamento di disoccupazione, nonché con il messaggio n. 2499 del 16 giugno 2017 in tema di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore di cui all’articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Le fattispecie di contratto di apprendistato professionalizzante

La circolare si sofferma in particolare sul contratto di apprendistato professionalizzante stipulabile:

  • con i beneficiari di indennità di mobilità ordinaria, in deroga ai limiti di età previsti in via ordinaria; specificando che, a seguito dell’abrogazione delle iscrizioni nelle relative liste, il regime contributivo rimane applicabile alle assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante di soggetti beneficiari di indennità di mobilità.
  • con i lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione, allo scopo di favorirne la “qualificazione o riqualificazione professionale”. A tal fine costituisce condicio sine qua non l’effettiva percezione della Naspi, non essendo sufficiente la sola presentazione dell’istanza per il riconoscimento del trattamento, seppure accolta.

In caso di contratto stipulato con questa tipologia di lavoratori, si applica la riduzione dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro alla misura prevista per gli apprendisti per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, elevabile a cinque per il settore artigiano edile e non. Non è invece prevista la conservazione dei benefici contributivi in capo al datore di lavoro e al lavoratore per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione.