Navigator, tutto ciò che c’è da sapere su come diventarlo

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Navigator, tutto ciò che c’è da sapere su come diventarlo

Entro il prossimo 8 maggio, chiunque sia in possesso dei requisiti, potrà candidarsi alle selezioni per ricoprire la figura di navigator. In questo articolo, pertanto, scopriremo di cosa si occuperà questa nuova figura prevista con l’introduzione del Reddito di Cittadinanza, quale sarà il compenso che essi percepiranno e quali sono le modalità per diventare navigator.

Chi è il navigator e quali di compiti si occuperà

Nei giorni scorsi, Anpal ha pubblicato l’avviso per il conferimento degli incarichi di collaborazione, per individuare i soggetti che andranno a occupare la posizione di navigator. Di che cosa si tratta?

Chi è il navigator e quali sono i suoi compiti

La figura del navigator, secondo quanto definito dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, dovrà occuparsi di facilitare l’incontro fra i beneficiari del Reddito di Cittadinanza e i datori di lavoro. Il loro ruolo, in altre parole, sarà quello di supportare i Centri per l’Impiego assicurando loro assistenza tecnica. In particolare, il navigator:

  • supporta gli operatori dei Centri per l’Impiego per definire al meglio il piano personalizzato previsto dalla norma;
  • svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei Centri per l’Impiego al fine di supportare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel percorso di inclusione socio-lavorativa;
  • supporta i Centri per l’Impiego nell’opera di raccordo con i servizi erogati da altri attori del mercato del lavoro, sia a livello locale che regionale;
  • collabora con gli operatori dei Centri per l’Impiego al fine di garantire la realizzazione di tutte le fasi del processo, i diritti e i doveri dei beneficiari.

La durata dell’incarico e il compenso dei navigator

Secondo l’avviso, la collaborazione dei navigator avrà una durata di ventiquattro mesi. L’incarico, infatti, durerà fino al 30 aprile 2021. Il compenso lordo annuo, invece, sarà pari a 27.338,76 euro. A questi, a titolo di rimborso forfettario delle spese di espletamento dell’incarico, come spese di viaggio, vitto e alloggio, si aggiungeranno 300,00 euro lordi mensili.

Come diventare navigator: tutto quello che c’è da sapere

Per poter rispondere all’avviso pubblico presentato da Anpal, gli aspiranti navigator dovranno essere in possesso, al momento della presentazione della domanda, di alcuni requisiti. Fra questi, un titolo di studio equivalente alla laurea magistrale o specialistica in una delle seguenti discipline:

  • scienze dell’economia (LM-56 o 64/S)
  • scienze della politica (LM-62 o 70/S)
  • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63 o 71/S)
  • scienze economico aziendali (LM-77 o 84/S)
  • servizio sociale e politiche sociali (LM-87)
  • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S)
  • sociologia e ricerca sociale (LM-88)
  • sociologia (89/S)
  • scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM-57 o 65-S)
  • psicologia (LM-51 o 58/S)
  • giurisprudenza (LMG-01 o 22/S)
  • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
  • scienze pedagogiche (LM-85 o 87/S)

Sono valide anche le lauree conseguite all’estero, o i titoli esteri conseguiti in Italia. L’aspirante, tuttavia, dovrà dimostrare l’equipollenza del titolo al momento della contrattualizzazione.

La domanda per diventare navigator

Per diventare navigator è necessario presentare domanda, mediante il PIN dell’INPS, dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o della CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Nella domanda sarà possibile indicare una provincia, e una soltanto, per la quale ci si intende candidare. La domanda dovrà contenere i dati relativi a:

  • anagrafica
  • cittadinanza
  • residenza
  • godimento dei diritti civili
  • titolo di studio
  • idoneità fisica allo svolgimento dell’attività

L’invio delle domande dovrà avvenire entro le ore 12:00 dell’8 maggio 2019. Il mancato rispetto di questi termini comporterà, inderogabilmente, l’esclusione dalla selezione.

Criteri di selezione dei candidati

Saranno ammessi i candidati in possesso dei requisiti, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizione aperte e candidature su base provinciale, in virtù del miglior voto di laurea. A parità di punteggio, poi, saranno scelti i candidati più giovani di età. In caso di ulteriore parità, poi, saranno ammessi tutti i candidati di pari età.

Prova selettiva dei candidati

I candidati ammessi saranno sottoposti a una prova selettiva. Questa consisterà nella somministrazione di un test con 100 domande a risposta multipla. Le domanda saranno ripartite come segue:

  • 10 domande di cultura generale
  • 10 domande psicoattitudinali
  • 10 domande di logica
  • 10 domande di informativa
  • 10 domande sui modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro
  • 10 domande sul reddito di cittadinanza
  • 10 domande sulla disciplina dei contratti di lavoro
  • 10 domande sul sistema di istruzione e formazione
  • 10 domande sulla regolamentazione del mercato del lavoro
  • 10 domande di economia aziendale

I candidati avranno a loro disposizione 100 minuti per svolgere la prova. Le domande, diverse per ogni sessione d’esame e per ogni candidato, saranno estratte da un archivio di quesiti appositamente predisposti. Per ogni risposta esatta, al candidato sarà conferito un punteggio di 1, per ogni risposta non data sarà conferito un punteggio 0 e per ogni risposta errata o per ogni multirisposta sarà conferito un punteggio di -0,4. Il punteggio minimo per passare la prova, comunque, è di 60/100.

Formazioni graduatorie provinciali

In base ai punteggi conseguiti di ciascun candidato, saranno quindi formate le graduatorie provinciali. Queste saranno formate, in ordine di punteggio, fino alla concorrenza delle posizioni disponibili. In caso di parità, poi, saranno scelti i candidati con il miglior punteggio di laurea. In caso di ulteriore parità, poi, sarà scelto il candidato più giovane. I candidati che hanno ottenuto un punteggio minimo di 60/100, ma che non risultano risultano vincitori, potranno eventualmente essere richiamati per soddisfare ulteriori fabbisogni o per la copertura di posizioni rimaste scoperte anche in province limitrofe a quelle della candidatura. Le graduatorie, comunque, resteranno valide per la durata di 24 mesi.

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