Come trovare i soldi per diventare imprenditori

come trovare soldi

Come trovare i soldi per diventare imprenditori

Al giorno d’oggi, sono tutti un po’ imprenditori o, almeno, ambiscono a diventarlo. Lo sviluppo di nuove tecnologie, la grande diffusione della rete, la mancanza di alternative lavorative ha aperto la strada all’auto-imprenditoria. D’altro canto, se le idee non mancano, ciò che difetta, spesso, è il capitale per avviare la propria impresa. Per questo motivo, sempre più giovani entrano a far parte della cosiddetta Generazione NEET. Trovare soldi, è davvero così difficile? Cerchiamo di scoprire come trovare soldi per investire in un’idea imprenditoriale.

Come trovare i soldi per la propria impresa

Finalmente è arrivata l’idea vincente, quella a cui nessuno aveva mai pensato prima di oggi. Oppure, è giunto il momento di fare da sé, lasciarsi alle spalle esperienze vecchie e iniziarne una in proprio. Il limite, come sempre, può essere soltanto uno: dove trovare i soldi per avviare la propria attività. Se siete stati fortunati (o previdenti, a seconda dei punti di vista) avrete messo qualcosa da parte. In questo caso, questo articolo potrebbe apparentemente non interessarvi. Invece, si potrebbe rivelare importante anche per voi. Per tutti gli altri, vediamo dove è possibile reperire i fondi per la vostra impresa.

Chi trova un amico, trova un tesoro

Qualcuno potrebbe storcere il naso. Eppure, amici e parenti potrebbero rivelarsi una risorsa importante. Certo, non si potrà chiedere loro grosse somme, anche per evitare esposizioni troppo rilevanti proprio con chi ci è più vicino. Tuttavia i vantaggi sono consistenti: innanzitutto si possono ottenere dilazioni più flessibili. Di fronte a un’impresa giovane, tolto l’entusiasmo iniziale, sapere di poter contare su persone amiche è un fatto importante. In secondo luogo, loro stessi potrebbero rivelarsi dei preziosi collaboratori. Del resto, pur senza sfruttarli, hanno tutto l’interesse affinché l’impresa vada per il meglio e il loro capitale torni indietro.

Crowdfunding: farsi finanziare da sconosciuti

La storia del crowdfunding è costellata di clamorosi successi. È il caso del Coolest Cooler, piccolo frigorifero da viaggio, che grazie a una campagna di crowdfunding ha ottenuto ben 60 mila donazioni, per un totale record di 13 milioni di dollari di finanziamento. Difficile a dirsi se la vostra idea imprenditoriale riuscirà a fare altrettanto. Tuttavia, un tentativo può valerne davvero la pena. Iscriversi a uno dei numerosi portali presenti in rete è semplice e la restituzione dei capitali sufficientemente flessibile.

Banca: la causa e la risposta a tutto

Al giorno d’oggi, rivolgersi a un istituto di credito può apparire un ostacolo insormontabile. Tuttavia, il buon imprenditore – o chi aspira a diventarlo – non può permettersi il lusso di lasciarsi qualche strada inesplorata alle spalle. Stabilire un contatto con le banche, magari scovando fra gli amici chi lavora in questo settore, è senza dubbio un buon inizio. La scelta di un prestito bancario, tuttavia, impone una certa disciplina nei pagamenti. Solitamente, non è prevista flessibilità nella rateizzazione e i tassi d’interesse potrebbero essere alti. Se siete sicuri di poter onorare i vostri prestiti, allora la banca può essere la scelta che fa al caso vostro. Diversamente, prendete il lato positivo della questione: avete stabilito dei contatti che, magari, potranno servirvi in futuro.

Il microcredito, la soluzione più semplice

L’ultima opzione che vi proponiamo, a nostro avviso, è la migliore per chi è alla ricerca di piccole somme per mettere in piedi la propria attività imprenditoriale. Si tratta del microcredito. Negli ultimi anni molti soggetti, incluso lo Stato, hanno proposto formule di microcredito, per risollevare le sorti imprenditoriali del paese. Questo tipo di finanziamento hanno molti vantaggi rispetto a tutte le altre proposte finora avanzate. Solitamente, infatti, i bandi per accedere al microcredito non richiedono garanzie. È sufficiente un buon business plan, attraverso il quale dimostrare la bontà della propria idea imprenditoriale.

SELFIEmployment: il microcredito di Deaform e Anpal

Individuare un bando per il microcredito può essere complicato, specialmente per chi non è pratico del settore. Le opportunità, comunque, sono vastissime. Un esempio? SELFIEmployment è il microcredito promosso dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e gestito da Invitalia. Si tratta di un Fondo rotativo nazionale, nato dell’ambito di Garanzia Giovani, rivolto ai giovani NEET. Possono inoltrare la propria domanda, pertanto, i giovani fra i 18 e i 29 anni, che non studiano, non frequentano corsi di formazione professionale e non lavorano. Per tutti questi, possono essere erogati prestiti:

  • di microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • di microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • di piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro

I prestiti del Fondo SELFIEmployment possono essere rimborsati nei successivi 7 anni. Su di essi, comunque, non sono applicati interessi. Per avere ulteriori informazioni a riguardo, non esitare a contattarci attraverso la nostra sezione dedicata ai Fondi SELFIEmployment.